Piano Nazionale per la Famiglia 2025-2027
L’ obiettivo principale del Piano è adottare una visione plurale del welfare familiare e promuovere il principio di sussidiarietà, ascoltando i bisogni delle famiglie e valorizzando le iniziative virtuose già in essere, come riportato nel sito del Dipartimento per le politiche della famiglia.
Il cambio di passo che questo Piano propone, rispetto al precedente, parte dal contesto di riferimento: il focus della nuova prospettiva è stato individuato nel territorio. Il territorio, in questa sede, non viene considerato unicamente come uno spazio geografico e amministrativo, ma come un ecosistema abitato da una pluralità di attori sociali diversi (Pubbliche amministrazioni, imprese, terzo settore, reti primarie e famiglie) che cooperano per lo sviluppo del benessere della famiglia, valorizzando le risorse di tutti, in primis quelle della famiglia che è, a tutti gli effetti, un soggetto attivo nella co-progettazione degli interventi che la riguardano.
Il Piano si struttura in 14 schede-azioni che riportano linee guida e interventi mirati per determinate aree, come il potenziamento ai servizi di cura, sostegno alla natalità, la creazione della Rete dei comuni per la famiglia, la conciliazione tra vita lavorativa e familiare e l’inclusione sociale.
Le azioni principali del Piano Nazionale per la Famiglia 2025-2027 sono:
- Centri per la Famiglia come hub territoriali: rafforzamento dei Centri per la Famiglia, nati negli anni ‘90 e inseriti nel Piano del 2012, trasformandoli in punti di riferimento per il benessere familiare e la governance territoriale;
- figura del Family Welfare Manager: creazione di una figura professionale per coordinare le reti territoriali e promuovere politiche familiari integrate, gestire le reti multi-attore, coinvolgendo pubblica amministrazione, terzo settore e mondo privato e ottimizzare le risorse umane e finanziarie disponibili.
- Rete dei Comuni per la Famiglia: incentivare i comuni a sviluppare politiche e servizi per la natalità e il benessere delle famiglie, favorendo la collaborazione tra enti locali;
- supporto nei primi mille giorni: introduzione di figure specializzate per affiancare i genitori nella cura e gestione dei bambini nei primi mille giorni di vita;
- welfare aziendale amico della famiglia: promozione di strumenti innovativi per conciliare vita e lavoro, sostenendo il rientro dal congedo parentale e incentivando politiche aziendali family-friendly, introducendo premialità per le aziende che adottano queste politiche;
- indagine sulla Generazione Z: analisi dei fattori che influenzano le scelte familiari dei giovani per orientare le politiche di supporto alla natalità;
- sistema informativo sul welfare familiare: creazione di una piattaforma digitale per condividere informazioni e buone pratiche sul welfare familiare;
Tutte le azioni previste, infine, saranno oggetto di monitoraggio e di valutazione ex-ante, in itinere ed ex-post, permettendo di raccogliere elementi utili rispetto agli effetti degli interventi sul benessere familiare, per poi reindirizzare gli interventi stessi e riattivare il processo di azione.
Il Piano completo è consultabile sul sito del Dipartimento delle politiche per la famiglia.





