Di seguito le buone pratiche che hanno partecipato alla seconda edizione della raccolta “Buone pratiche in ambito di welfare locale e territoriale integrativo” e a cui è stato assegnato il relativo Bollino.
Progetto
Proponente
Provincia
Motivazione
DISRUPTION
Ablogos S.r.l.
Belluno
Il progetto DISRUPTION si è distinto per la costruzione di una rete particolarmente ampia e strutturata, capace di aggregare soggetti eterogenei — associazioni di categoria, sindacati, enti locali, terzo settore e imprese — in un’unica governance condivisa a scala provinciale. La sua forza risiede nella capacità di affrontare il welfare territoriale in modo sistemico, attraverso otto linee strategiche che coprono ambiti cruciali come la conciliazione vita-lavoro, l’empowerment femminile e la mobilità montana, promuovendo la sensibilizzazione delle organizzazioni del territorio relativamente a queste tematiche. L’istituzione della Direzione Strategica Welfare Territoriale e Parità di Genere rappresenta un elemento di innovazione istituzionale significativo: un tavolo permanente che garantisce continuità, coordinamento e visione prospettica. Il progetto è inoltre l’unico rappresentante del bellunese, valorizzando un territorio spesso meno visibile nelle iniziative di welfare regionale.
“Welfare for Women”
Rete di Aziende “WellBe”
Vicenza
Il progetto “Welfare for Women” si è distinto per il modello di collaborazione innovativo tra un ente del terzo settore e aziende private — alcune delle quali Società Benefit — orientato al benessere reale delle lavoratrici. A differenza di approcci più tradizionali basati su bonus economici, il progetto ha privilegiato l’erogazione di servizi concreti per l’armonizzazione tra tempi di cura e lavoro, dimostrando una maggiore attenzione alla qualità della vita rispetto alla semplice erogazione di benefit monetari, anche con l’obiettivo di sostenere l’occupazione femminile e la parità di genere. La composizione della rete, che unisce logiche profit e non-profit attorno a un obiettivo condiviso di uguaglianza di genere, rappresenta un modello replicabile e coerente con le tendenze più avanzate del welfare aziendale territoriale.
LM Space – Competenze, spazi e connessioni per il territorio
Lamec Italia Srl
Padova
LM Space si è affermato come buona pratica grazie a un modello di welfare collaborativo fondato sulla condivisione di spazi, competenze e reti. La forza del progetto sta nella capacità di coinvolgere una molteplicità variegata di stakeholder — professionisti, PMI, formatori, partner esterni e comunità locale — costruendo un ecosistema in cui il valore si genera attraverso l’interazione e la contaminazione reciproca. L’approccio multi-attore favorisce la formazione, la condivisione di know-how, l’upskilling, l’innovazione sociale e l’inclusione, rispondendo a bisogni concreti del territorio in termini di formazione tecnica e sviluppo del capitale umano. La replicabilità del modello in altri contesti territoriali è uno degli elementi che ne ha rafforzato il riconoscimento come pratica esemplare.
Convenzione centri estivi Comune di Casier
Confindustria Veneto Est
Padova
La Convenzione per i centri estivi del Comune di Casier è stata selezionata per la semplicità ed efficacia del modello adottato che dimostra come una collaborazione formale tra un’associazione di categoria — Confindustria Veneto Est —, un ente locale e degli erogatori di servizi possa generare vantaggi concreti per i lavoratori e le loro famiglie. Il protocollo d’intesa, rinnovato anche nel 2025, garantisce continuità e stabilità all’iniziativa, rendendola una risposta strutturata al bisogno di conciliazione durante il periodo estivo. L’alto grado di replicabilità è uno degli elementi più apprezzati: il modello è facilmente trasferibile ad altri comuni e associazioni di categoria del territorio veneto, con un impatto potenzialmente molto ampio.
Anch’io sono capace! Negozi senza barriere
AZIENDA ULSS 9 SCALIGERA
Verona
Il progetto “Anch’io sono capace! Negozi senza barriere” si è distinto per la qualità e la profondità della rete interistituzionale costruita nel tempo, che coinvolge soggetti pubblici, privati e del Terzo Settore: ULSS, comuni, scuole, cooperative, associazioni di categoria e commercianti in oltre 40 comuni veronesi. Attivo da oltre quindici anni, il progetto ha saputo evolvere il proprio focus: da strumento di inserimento socializzante al lavoro per persone con disabilità, è diventato un vero agente di cambiamento culturale, capace di trasformare la percezione di commercianti e cittadini nei confronti delle capacità e del valore delle persone con disabilità. La solidità della collaborazione tra soggetti istituzionali e del privato sociale, unita alla dimensione comunitaria dell’iniziativa, ne fa uno degli esempi più maturi e significativi tra i progetti presentati.
Buoni Welfare TreCuori: “buoni” per lavoratori, imprese e territori
TRECUORI SPA – SOCIETA’ BENEFIT
Treviso
Il progetto “Buoni Welfare TreCuori” si è distinto per aver sviluppato uno strumento di welfare aziendale capace di generare valore simultaneamente per i lavoratori, le imprese e il tessuto economico locale. Il sistema dei buoni spendibili presso attività commerciali di prossimità, senza costi o obblighi per gli esercenti, rappresenta un meccanismo inclusivo e accessibile che rafforza la filiera corta e sostiene le realtà artigianali e commerciali del territorio, generando circolarità economica positiva. La rete sviluppata è solida e radicata, con un buon grado di coinvolgimento territoriale che trasforma il welfare da strumento individuale a leva per lo sviluppo collettivo. La semplicità d’uso del sistema dei buoni ne facilita la diffusione e aumenta il potenziale di replicabilità su altri territori.
Scorzè Welfare District – Il welfare che fa bene al territorio
CONFCOMMERCIO VENEZIA E TERRAFERMA SRL
Venezia
Lo “Scorzè Welfare District” è stato selezionato come buona pratica in quanto rappresenta una delle iniziative più recenti e promettenti nel panorama delle piattaforme di welfare territoriale km0. Pur essendo ancora in fase di start-up, il progetto ha già dimostrato risultati concreti, con 36 esercenti aderenti e un sistema digitale — l’app APPaga — funzionante, operativo e finalizzato a coinvolgere l’economia del territorio. La collaborazione tra Comune, Confcommercio e un soggetto tecnico specializzato garantisce una governance equilibrata e competente. L’approccio innovativo, che orienta la spesa welfare dei dipendenti verso l’economia locale, risponde con efficacia alla doppia esigenza di sostenere i lavoratori e rivitalizzare il commercio di prossimità, con un modello replicabile in altri contesti comunali del Veneto.
WI:FAI. Welfare Inclusivo: Fragilità Accudite Insieme
Società Cooperativa Sociale Studio progetto
Vicenza
Il progetto WI:FAI si è distinto per la capacità di costruire un ecosistema integrato di welfare territoriale nella Valle dell’Agno, coinvolgendo una rete ampia e variegata di soggetti pubblici, privati e del terzo settore attorno a bisogni concreti di fragilità. Tra gli elementi più innovativi spicca il Fondo di solidarietà, un meccanismo originale di supporto economico co-finanziato da aziende e cittadini, che introduce una logica di responsabilità condivisa e mutualismo territoriale. La rete di prossimità degli “Angeli del territorio” — commercianti formati per intercettare bisogni nascosti — rappresenta un approccio di welfare di comunità particolarmente maturo. La combinazione di strumenti digitali (piattaforma Ambrogio, AppPaga, Welfare Point) con azioni relazionali di prossimità ne fa un modello articolato e replicabile.
Commissioni Istituzionali come strumento di welfare professionale e territoriale:
il modello dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova
Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Padova
Padova
Il progetto dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Padova si è distinto per aver tradotto il welfare professionale in un modello organizzativo strutturato, capace di coinvolgere attivamente 458 iscritti attraverso 15 Commissioni e 2 Gruppi di lavoro. La forza dell’iniziativa sta nel metodo a matrice adottato, che favorisce la collaborazione multidisciplinare e apre l’Ordine al dialogo con università, aziende sanitarie e associazioni del territorio. Le 11 linee progettuali, articolate tra welfare professionale, welfare territoriale e ambiti trasversali, testimoniano una visione che va oltre la tutela della categoria per abbracciare il benessere della comunità, dalla salute mentale alla digitalizzazione fino all’approccio One Health. Un modello che rafforza al contempo il senso di appartenenza dei professionisti e il ruolo sociale dell’Ordine come motore di innovazione.
SOLIDARIETA’ IN MOVIMENTO
COMUNE DI PONTE DI PIAVE
Treviso
Il progetto “Solidarietà in movimento” del Comune di Ponte di Piave si è distinto per la capacità di trasformare un finanziamento regionale in un servizio concreto e duraturo per la comunità. E’ stato infatti acquisito un pulmino, grazie al bando regionale per l’inclusione delle persone con disabilità, affidato in convenzione all’associazione del terzo settore “Gruppo Insieme Luciana e Mario”, consolidando un sistema di trasporto già gratuito per i soggetti fragili. L’elemento distintivo è l’apertura del servizio all’intera cittadinanza: il mezzo, personalizzato con i loghi delle associazioni aderenti, può essere richiesto anche da realtà sportive e scout, diventando un simbolo di inclusività condivisa oltre che uno strumento di risposta ai bisogni di mobilità delle fasce più deboli della popolazione.
UN GENITORE, UN CUORE, UNA FAMIGLIA
Associazione Centro S. Maria Mater Domini per la formazione e la consulenza della coppia e della famiglia ETS
Venezia
Il progetto dell’Associazione Centro S. Maria Mater Domini si è distinto per aver intercettato con tempestività un bisogno sociale in crescita: quello delle famiglie monoparentali, che secondo le proiezioni Istat potrebbero arrivare a tre milioni entro il 2042. L’iniziativa mette in campo un’équipe multidisciplinare composta da assistente sociale, psicologo-psicoterapeuta e pedagogista, offrendo ai genitori soli un percorso che unisce incontri formativi tematici, sostegno psicologico e assistenza sociale continuativa, con la possibilità di coinvolgere i servizi pubblici territoriali. La proposta si segnala per l’attenzione a un target spesso poco presidiato dalle politiche di welfare tradizionali e per l’obiettivo di rafforzare, insieme all’autonomia dei genitori, anche la socializzazione tra famiglie che vivono condizioni simili.
Conselve Welfare District
COMUNE DI CONSELVE
Padova
Il “Conselve Welfare District” si è distinto come esempio di piattaforma di welfare territoriale a km0, costruita dal Comune di Conselve in collaborazione con le imprese locali e un network di 36 esercenti, attraverso l’applicazione APPaga sviluppata da INNOVA S.r.l. Il progetto si caratterizza per la chiara complementarità dei ruoli: il Comune coordina e promuove la rete, le imprese attivano buoni spesa e crediti welfare per i propri lavoratori, gli esercenti erogano beni e servizi con un sistema integrato di cashback e fidelizzazione. Ne risulta un ecosistema digitale semplice e trasparente che sostiene l’economia di prossimità e semplifica l’accesso al welfare aziendale, con un modello facilmente replicabile in altri contesti comunali.
Welfare Circolare
Comune di Mestrino (PD)
Padova
Welfare Circolare si è distinto per l’ampiezza della rete territoriale costruita tra quattro Comuni — Mestrino, Rubano, Veggiano e Grisignano di Zocco — su impulso di Ascom Padova e con il supporto tecnico di Innova Srl, nell’ambito del Distretto del Commercio “Street Commerce” finanziato dalla Regione Veneto. Il progetto integra istituzioni pubbliche, imprese, terzo settore, sindacati e associazioni di categoria attorno a due strumenti digitali complementari: il sito Street Commerce, vetrina dei negozi di prossimità, e l’app APPaga per la spesa del credito welfare presso gli esercenti locali. La fase sperimentale, che ha già coinvolto 28 attività commerciali e generato un forte interesse attraverso eventi pubblici nelle quattro comunità, mostra come il Distretto possa diventare un’infrastruttura sociale oltre che economica per il territorio.
Foresterie ed appartamenti per personale sanitario
AULSS4 – VENETO ORIENTALE
Venezia
Il progetto “Foresterie ed appartamenti per personale sanitario” si è distinto per aver affrontato in modo concreto e strutturale il problema dell’alloggio del personale sanitario in un territorio, quello del litorale veneziano, caratterizzato da forte pressione turistica stagionale e da conseguenti difficoltà di reperimento di soluzioni abitative temporanee. Facendo leva sull’esperienza positiva della foresteria già attiva a San Donà di Piave, l’Azienda ha avviato ulteriori interventi a Jesolo e Portogruaro. Il modello si segnala per la stretta cooperazione tra uffici tecnici, direzioni distrettuali e personale sanitario e amministrativo, e per la trasparenza dei criteri di accesso e delle modalità di comunicazione. L’iniziativa favorisce mobilità, inclusione e retention del personale sanitario, offrendo una risposta replicabile alle esigenze abitative stagionali di altre realtà sanitarie del territorio.
Di seguito le buone pratiche che hanno partecipato alla seconda edizione della raccolta “Buone pratiche in ambito di welfare locale e territoriale integrativo” e a cui è stata assegnata una menzione speciale.
Progetto
Proponente
Provincia
Menzione
Motivazione
Volontariato formativo d’impresa
CUCINE ECONOMICHE POPOLARI DI PADOVA (CEP)
Padova
Menzione “Welfare generativo”
Il progetto “Volontariato formativo d’impresa” delle Cucine Economiche Popolari di Padova si è distinto per aver ripensato il volontariato aziendale in chiave formativa, trasformando un gesto di solidarietà in un percorso di crescita per i partecipanti. L’iniziativa coinvolge dipendenti di aziende del territorio in un’esperienza guidata da un facilitatore, orientata allo sviluppo di soft skills legate alla comunicazione e alla gestione del conflitto. Il modello genera un circolo virtuoso che va oltre il beneficio immediato per l’organizzazione non profit ospitante: rafforza il senso di appartenenza e la motivazione dei dipendenti coinvolti, avvicinando aziende e cittadini attorno a un obiettivo comune di miglioramento del benessere collettivo.
Pettenon Amico Welfare 2025 – Il welfare per favorire la conciliazione vita–lavoro durante l’estate
PETTENON COSMETICS SPA SB
Padova
Menzione “Innovazione organizzativa”
Il progetto “Pettenon Amico Welfare 2025” si è distinto per la capacità di tradurre il tema della conciliazione vita-lavoro in uno strumento concreto e mirato al periodo estivo, quando il carico di cura delle famiglie con figli aumenta sensibilmente. L’azienda, con il supporto tecnico di Innova Srl, ha realizzato una landing page che mappa in modo dettagliato l’offerta estiva ed educativa presente nei territori in cui Pettenon Cosmetics ha le proprie sedi produttive, affiancandola a un sistema di voucher per il rimborso delle spese sostenute dai dipendenti per i figli fino a 14 anni. L’integrazione con l’app APPaga per la rendicontazione digitale delle ricevute rende il processo semplice, tracciabile e conforme alla normativa, garantendo un modello facilmente replicabile da altre realtà aziendali del territorio.
B+B Welfare
B+B International Srl
Treviso
Menzione “Welfare per le PMI”
Il progetto “B+B Welfare” si è distinto per la maturità e la continuità nel tempo di un piano di welfare aziendale strutturato, attivo dal 2017 e in costante ampliamento. L’elemento più innovativo è la scelta di legare il credito welfare alla situazione familiare del dipendente anziché ai premi di risultato, garantendo equità di accesso a tutti i collaboratori e sostenendo al tempo stesso l’economia locale. Il progetto si segnala inoltre per l’attenzione specifica alla maternità e per l’ampiezza delle tutele introdotte negli anni e per la presenza di un ufficio e di una referente welfare dedicati, a testimonianza di un modello di welfare aziendale solido, inclusivo e replicabile.