Aziende “amiche delle famiglie”: nasce la rete europea per promuovere il welfare

Aziende “amiche delle famiglie”: nasce la rete europea per promuovere il welfare

Creare ambienti di lavoro più attenti ai bisogni delle persone e delle loro famiglie, promuovendo politiche concrete di conciliazione tra vita privata e professionale. È questo l’obiettivo del nuovo network europeo delle aziende “family friendly”, promosso da Elfac – la Federazione europea delle associazioni nazionali delle famiglie numerose – che ha mosso i primi passi l’11 febbraio a Bruxelles.

La rete punta a coinvolgere imprese impegnate nello sviluppo di misure di welfare aziendale strutturato, favorendo la diffusione di standard di qualità orientati al benessere familiare. Tra le azioni previste: flessibilità e modulazione degli orari, smart working, banca ore, congedi anche per la cura di anziani e familiari con disabilità, ferie solidali, contributi economici legati a eventi familiari e sostegni per l’istruzione dei figli.

Tra le prime realtà italiane ad aderire figura il gruppo Plastik di Albano Sant’Alessandro (Bergamo), con circa 200 dipendenti. L’azienda offre la possibilità di convertire il premio di risultato in strumenti di welfare, tra cui buoni per libri di testo e materiale scolastico, rimborsi per centri estivi e rette scolastiche. In occasione di matrimoni e nascite sono previsti contributi economici e iniziative di sostegno, mentre ai figli dei dipendenti vengono offerte opportunità di stage e tirocinio. Garantiti anche orari flessibili e smart working.

Secondo i promotori, investire nel welfare familiare non è solo una scelta etica, ma anche strategica: le aziende che adottano politiche strutturate registrano maggiore fidelizzazione dei dipendenti, minore turnover e migliori performance. In un contesto segnato dal calo della natalità e dalle difficoltà di conciliazione – con molte madri che lasciano il lavoro dopo la nascita di un figlio – il rafforzamento del welfare aziendale può rappresentare una leva importante per sostenere le famiglie e, al tempo stesso, la competitività delle imprese.

Come ha dichiarato Sauro Rossi, segretario confederale della Cisl con delega alle politiche della famiglia e dell’infanzia, i dati che emergono dell’Osservatorio Cisl sulla contrattazione di secondo livello (Ocsel) mettono in evidenza un profondo cambiamento: la domanda di interventi per il work life balance è in forte crescita e per soddisfarla pienamente, servono misure di welfare contrattuale specifiche.

Nel 2018 Elfac e provincia autonoma di Trento dettero vita alla rete europea dei Comuni family friendly, che ha raccolto, fino ad oggi 165 municipalità di dieci diversi Stati, tra cui Riga, Atene, Siviglia, Trento e Perugia. Ora l’attenzione si sposta ora sugli ambienti di lavoro, con l’obiettivo di costruire un modello europeo di impresa sempre più attento alla dimensione familiare.